Le dure leggi dello star system

Buongiorno, chi vi parla è il nanetto dispettoso nascosto nella soffice panza, che in questo momento è tutto il mio mondo. So che vi state chiedendo quando mi farò vedere e non solo sentire, capisco la vostra curiosità. Ma, come ogni star che si rispetti, sto organizzando un’entrata trionfale, e la cosa, come potrete immaginare, richiede tempo. Da ottimo P.R. di me stesso, lavoro alacremente, giorno e notte (che poi non so ancora bene quale sia la differenza…), per pianificare ogni minimo dettaglio.. e ovviamente, creare un’attesa spasmodica attorno all’evento stesso, regola numero 1 di ogni operazione di marketing degna di tal nome.

Per sottolineare ulteriormente la mia vena creativa, genio e sregolatezza, devo poter contare sull’effetto sorpresa…per cui, sto calcolando attentamente le tempistiche, in modo da schivare con nonchalance lune e altre credenze varie… nessuno, e ripeto nessuno, deve poter dire “Eh, ma io l’avevo detto che nasceva oggi!”. Tzè, illusi… l’osso duro sarà la mia nonna paterna, ma solo perché gioca un pò sporco, nel senso che non dice nulla PRIMA, e poi, son certo, se ne uscirà fuori con “Eh, ma io l’avevo vista diversa, è cambiata da un giorno all’altro,…” Anche la mia mamma se lo aspetta e sicuramente l’asseconderà, anche perché sarà tutta concentrata su di me, e il resto le scivolerà addosso…

Già, la mia mammina… povera, sta facendo di tutto per smuovermi, si sfianca a furia di pulizie e passeggiate… che poi, mamma, lo sai che a me piace camminare, no? Quel movimento mi rilassa e concilia il mio sonno, non sai che dormite mi faccio… dicono che dovrebbe aiutarti ad accellerare lo sfratto, ma io non ne sarei mica tanto sicura, fossi in te… vabbè, dai, cercherò di sbrigarmi e fare tutto prima che tu ti riduca all’ultima spiaggia dell’olio di ricino.  Lo faccio soprattutto per il tuo intestino :-)   Nel frattempo, ascolta i consigli di chi ti sta intorno, non strapazzarti troppo e goditi questi ultimi giorni di total relax… sai che dopo, in qualità di mia manager, dovrai essere al mio fianco sempre,  gestire i miei numerosi impegni e curare la mia immagine, guarda che non sarà uno scherzo, meglio arrivare in forma e riposata al debutto, no?

Sto valutando attentamente anche la possibilità di far coincidere l’evento con il compleanno del mio nonnino materno…  Così gli dò il colpo di grazia e lo rincitrullisco completamente, in modo da individuare fin da subito l’anello debole, quello a cui rivolgermi quando le mie richieste più assurde si infrangeranno sul muro dei “NO educativi” di quei due noiosoni di mamma e papà… eh sì, sarebbe un grosso investimento per il futuro!

 E poi, sono ancora un pò indeciso su alcune modalità diciamo operative della mia entrata in scena… no, non agitatevi, l’uscita l’ho individuata e intendo usarla…solo che devo ancora decidere come aprire il sipario… mollare i rubinetti ed avviarmi on stage su un’arca, tra cascate d’acqua, in uno scenario simil Niagara? Oppure meglio l’atmosfera Capodanno a Times Square, stappando l’ostruita via d’uscita come una bottiglia di champagne, accompagnata dall’immancabile conto alla rovescia?  Ragazzi, capite che non sono decisioni che si prendono così alla leggera, devo ponderarle bene… vi chiedo ancora un pò di pazienza,  in fondo è la virtù dei forti…

Che poi, anche per me è una corsa contro il tempo, che vi credete? So benissimo che là fuori c’è una task force con delle divise bianche o verdi, che si sta organizzando per stanarmi dal mio nascondiglio… sanno dove sono, ogni tanto vengono a spiare le mie mosse, e mi resta circa una settimana per fargliela sotto il naso. Nel frattempo, cerco di ingraziarmeli, quando arrivano e mi piazzano i loro macchinari in testa, li assecondo sempre… ieri hanno mandato una graziosa signorina, che mi parlava e io, per farla contenta, le rispondevo con dei calcetti… è andata in visibilio! Sono già un rubacuori, il mio papà sarà fiero di me… beh, lui è in realtà la prima vittima del mio fascino, da quando mi ha visto su quel monitor, gamberetto con un cuore che batteva all’impazzata,… da allora, si sta sciogliendo sempre più. La sera, mi abbraccia sempre con le sue braccia forti, e poi mi parla e mi da i bacetti… così grande e grosso! :-) Cerca di non darlo a vedere per far star tranquilla mammina, ma non vede davvero l’ora di conoscermi. Dai, papino, che sto arrivando…

Ora vi devo lasciare, mamma mi ha servito il pranzo ma avrei voglia di chiudere il pasto con qualcosina di dolce… ora tiro questo cordone qua, così Sofficina-maggiordomo si dirigerà dritta dritta verso il barattolo della Nutella…tanto al limite i brufoli vengono a lei!!

Ci vediamo presto. Promesso. 

Calma piatta

Oggi, scadenza ufficiale, abbiamo inaugurato il giro di valzer dei controlli in ospedale. Speravo che qualcosa, a mia insaputa, si fosse mosso…

Niente. Nada. Nothing. Tutto tace. Tutto ancora ermeticamente chiuso. Se andiamo avanti così, il nano novembrino si trasformerà in folletto dicembrino. E da adesso, ogni 2 gg ci aspettano levatacce per monitorare la situazione in reparto…. guardando le mamme che sono già state risucchiate in questo vortice, credo che sarà parecchio sfibrante. Sono uscita un pò demoralizzata, ma dopo una brioche alla crema e un cappuccino cremoso, mi sono un pò ripresa :-) . In fondo, la cosa più importante è che il nano stia bene.  E io, attenderò paziente che la natura faccia il suo corso, sperando comunque che non se la prenda troppo comoda…

Sapori di una volta

Sabato, il consorte entra in casa dopo il settimanale svuotamento dei cesti per la raccolta differenziata, e mi fa notare che, la maggior parte della plastica è rappresentata da bottiglie di latte che consumiamo tra noi e i suoceri. Quindi, scatta la sua proposta: perché non andare a prendere il latte direttamente dall’allevatore, come si faceva una volta? Detto fatto.

Dopo esserci informati in una stalla qua vicino, e aver scoperto che tutte le sere dopo la mungitura vendono il latte ancora caldo ai privati, ieri sera abbiamo attuato il nostro piano. Il marito è andato a prenderlo, poi lo abbiamo messo in una pentola, l’abbiamo fatto bollire, e lasciato raffreddare. Prima di andare a dormire il marito si è dimenticato di metterlo in frigo, ma poco male, visto che siamo in inverno!

Stamattina, ho scremato la panna che si è formata in superficie e l’ho messa da parte e… voilà! Il latte per la nostra colazione è pronto. Un latte davvero saporito, nutriente (non ho avuto bisogno dello spuntino di metà mattina, oggi!), neanche lontanamente paragonabile a quello che abbiamo comprato fino a ieri. Con la panna tirata via, si può fare il burro (…ci vuole un pò di tempo e pazienza!!),  ma può essere anche utilizzata come gustoso condimento ai piatti (per fare un sugo, ad es.) o per fare il pane (in sostituzione del latte, per chi lo mette).

La preparazione del latte porta via non di 10-15 minuti, e hai la garanzia di un prodotto sano, molto più economico (costa esattamente la metà di quello comprato al super) e a km zero… nel vero senso della parola, visto che la stalla è a meno di 1 km da casa nostra :-)   E, come se non bastasse, abbattiamo la produzione di rifiuti in plastica della nostra famigliola.

Insomma, tutto un altro latte.

Lucky Girl

I giorni scorrono veloci e la fatidica DDP è ormai alle porte. Io passo le mie giornate tranquilla a casa, nel mio nuovo tran tran quotidiano tra punto croce, lettura, passeggiate e pane fatto in casa (che si congela ed è pronto all’uso per i periodi più impegnativi). Ho sempre meno voglia di uscire, sto bene nella mia tana, chissà forse è un retaggio di istinto animale. Le femmine degli animali, quando si avvicina il parto, si allontanano, per prepararsi e vivere questo momento lontano dal branco. Forse anche loro non vogliono subire le pressioni esterne di cui le gestanti all’ultimo stadio spesso e volentieri si lamentano…

Posso considerarmi fortunata anche su questo aspetto. Almeno finora (ma non so quanto durerà, se superiamo la scadenza…) la gente, per quanto curiosa, mi sta lasciando tranquilla. Certo, i futuri nonni e gli amici più cari si sono per l’occasione trasformati in addetti stampa che diramano comunicati giornalieri, riparando la mammina da domande insistenti che piovono da conoscenti più o meno vicini. Menzione speciale ai nonni, che, per quanto ormai dilaniati dalla curiosità e dalla voglia di vedere il nipotino, stanno con le antenne dritte,  ma sono sempre molto attenti a non trasmettermi la loro agitazione.

Tutto questo, non impedisce di cogliere l’affetto e la vicinanza delle persone. I miei colleghi, a turno, si fanno sentire via mail o via skype, per chiedermi come va e per raccontarmi gli aneddoti che mai mancano in quel circo Togni che è il nostro ufficio. Gli amici di sempre, quando hanno un momento e senza sorprese, passano a trovarmi per fare quattro chiacchiere, quasi mai esclusivamente incentrate sul fiocco in arrivo. 

Insomma, l’attesa si fa via via più spasmodica, come è giusto che sia. Ma, grazie all’affetto e alla delicatezza di chi le sta accanto, Lucky Sofficina può vivere anche questi ultimi giorni al meglio, senza rimpiangere il mondo animale e i suoi rituali di fuga. Se non è fortuna questa…

Dr. Jekyll & Mr. Hyde

Dividere il tempo della lettura relax tra “Cosmopolitan” e “Bimbi sani e belli” (specifico essere una copia omaggio  trovata dentro uno dei meravigliosi pacchi regalo per future mamme ricolmi di campioncini di ogni genere!) può avere dei curiosi effetti collaterali.

Di sicuro, saltabeccare tra articoli come

I personal trainer più in voga tra le star / Attente alla gestosi

Guida al cambio del bebé / 5 location cool per una fuga d’amore con lui

La dieta detox per l’autunno / Le regole d’oro per lo svezzamento

Come evitare i risvegli notturni? / I migliori DJ Set per tirare l’alba

Sesso hot con le posizioni tantra e ayurvediche / Riprendere una normale vita sessuale dopo il parto

Completini per il battesimo / I look più trendy per l’inverno 2009

può portare a un leggero sdoppiamento della personalità. 

Dillo alla luna

Una giornata uggiosa, che fa venire voglia di stare a letto al calduccio (e non è escluso che lo faccia, :-) ) aspettando che si aprano le danze… ma non subito subito, che il paparino è via per lavoro a 100km da noi e rientra stasera, e non mi pare il caso che in autostrada infranga la barriera del suono per arrivare in tempo all’evento. Sarebbe una vera beffa, considerando che di solito lavora a meno di 10 km da casa…

Weekend con umore un pò altalenante, è arrivato quel momento che credo colpisca tutte le future mamme in cui ti rendi conto che il cambiamento totale ti investirà come un treno ad alta velocità. Ho pensato all’equilibrio della nostra coppia, mi sono chiesta se saremo così bravi da trovare naturalmente la nostra nuova dimensione di famiglia. Mi sono anche chiesta cose pratiche, come ad esempio se mio marito mi aiuterà in casa, riuscirà a capire che per un pò sarò troppo scombussolata per essere attenta ad altro che non sia il frugoletto. Non sarò sola, per carità, ci sono mia mamma e mia suocera che non aspettano altro che io alzi un dito per precipitarsi in mio soccorso. Ma non è la stessa cosa, la prima persona su cui voglio poter contare è ovviamente lui… mi sono chiesta se questo concetto era già chiaro anche a lui, o se lo sarebbe diventato una volta arrivato il principino.

Insomma, ora che la parola DOPO significa DOMANI, un pò di ansia mi ha afferrato. Non è durata tanto, è stata presto sopraffatta dalla gioia e dalla curiosità di guardare negli occhi questo gioiellino che, ancora adesso, si scatena nella mia pancia.

E poi, la reazione del marito quando gli ho espresso un pò queste paure, mi ha fatto capire che saprà stupirmi con effetti speciali.

Ora vado veramente a coccolarmi un pò a letto, anche perché non ho molto da fare, ormai è davvero tutto pronto. Stanotte si fa la luna nuova, chissà che non sia la volta buona…

luna crescente  

A termine

Da quasi una settimana, siamo ormai classificati “a termine”. Potrebbe nascere da un momento all’altro, e siamo entrambi pronti ad affrontare al meglio quest’ultima fatica. E mentre mio figlio, prima ancora di nascere, ha già una collezione di scarpine da far invidia a Imelda Marcos, io occupo le giornate in una miriade di piccole cose che possono tornarmi utili quando, una volta che avrò tra le braccia il nanerottolo, la mia mente sarà assorbita completamente da questa nuova vita. Ed ecco perché questi ultimi giorni sono dedicati a:

  • Immagazzinare scorte di cibo, come una solerte formichina: preparare e congelare il pane fatto in casa e pasticci “salva-cena”, stipare in dispensa qualche dolcetto e bevande per visite improvvise, etc. 
  • Aggiungere le ultime cose alla valigia;
  • Comprare una fotocamera digitale che sia in grado di immortalare il mostriciattolo anche quando viene maneggiata da persone ben poco esperte o poco dotate di pazienza;
  • Preparare deliziosi pranzetti al marito, per viziarlo un pò visto che tra non molto tutta questa fantasia in cucina sarà un mero ricordo;
  • Comprare il regalo di compleanno ai futuri nonni materni, i quali compiono entrambi gli anni lo stesso mese del nipotino.  Ho preso una bella cornice digitale, nel quale potranno inserire man mano le foto dell’erede;
  • Mettersi dei promemoria nel cellulare per bollette e varie scadenze domestiche di cui mi sono sempre occupata finora;
  • Preparare la mailing list delle persone da avvisare, una volta che la cicogna sarà finalmente giunta a destinazione;  
  • Confezionare deliziosi bavaglini a punto croce (ormai non mi ferma nessuno);
  • Stilare la lista dei documenti per il lavoro.

Il fisico regge ancora benissimo, la notte dormo come un angioletto ad esclusione di una sola levata “svuota-vescica”, e la mattina mi sveglio piena di energia. A parte qualche sporadica contrazione, non ci sono altre avvisaglie… si vede che questo ranocchietto ha deciso di farselo tutto, il soggiorno nella panza della mamma! Io sono tranquilla, anche se ogni giorno che passa cresce la curiosità di conoscerlo.. anzi, forse il termine più esatto non è conoscerlo, sono nove mesi che comunichiamo e io l’ho conosco già. Direi piuttosto di cominciare una conoscenza diversa, fatta di sguardi, odori e del calore della sua pelle contro la mia. Una conoscenza basata su un amore che non ha confini.

Che meraviglia. 

Final countdown 008

Solo un piccolo assaggio della nano-scarpiera...

Quesito per blog-mamme

Per la vostra esperienza, la ceretta all’inguine si può fare senza problemi a 38+4? Domani ho seduta dall’estetista per mani e piedi, mi ha chiesto se volevo aggiungere anche il disboscamento… intanto le ho detto di sì, ma ora mi sorgono i dubbi… sicuramente sarà più dolorosa del solito, ma non dovrebbe avere altri effetti collaterali, giusto?

Cosa non si fa per sti figli! :-)

O tempora, o mores!

Qualche tempo fa ho letto su Repubblica.it un articolo su questo nuovo social network, un nuovo sito di chat. Sito francese, in poco tempo ha raggiunto un numero impressionante di iscritti. Quale è la sua particolarità? Semplice, si rivolge a gente sposata che vuole “incontrare” altra gente sposata. Insomma, si fa tutto alla luce del sole, senza bisogno di nascondere la fede al dito. Perché là, sono tutti sulla stessa barca.

Questa cosa mi ha lasciato perplessa. Come lo scoprire che ormai un sacco di gente comunica solo tramite Facebook. Per darsi un appuntamento, per annunciare una nascita e – cosa che ho trovato raccapricciante – per inviare le condoglianze. Con un gesto solo, raggiungi un sacco di persone. E questo, è davvero sempre e comunque una cosa positiva?

Tornando al sito married-only, devo dire che l’idea mi ha piuttosto disgustato. Non per essere bigotta, ma a me sembra davvero un modo per legittimare l’idea del tradimento. Non vivo nel mondo delle favole, so benissimo che il tradimento è più comune di quanto si pensi, so benissimo che ogni giorno uomini e donne, integerrimi coniugi nella vita reale, si connettono in chat, magari fingendo di essere una persona diversa, alla ricerca di… qualcosa, di un brivido, un’emozione diversa.

Solo che legittimarlo in questo modo, ecco a me sembra davvero un decadimento dei costumi, che mi mette un certo disagio. è davvero giusto che questa commistione tra realtà e mondo virtuale implichi l’assenza totale di ogni limite? E che tutto diventi di colpo socialmente accettabile?

Mr President, tear down this wall!

Sono passati vent’anni da quella sera. Me lo ricordo come se fosse ieri.

Peccato che di muri da abbattere, sia reali che virtuali, in giro per il mondo ce ne siano ancora troppi.

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