Archive for the 'Costume e società' Category

Segugio

“Mamma, guardaaa… guarda Barbottina che bellaaa!” disse il Folletto sventolandomi sotto il naso il Barbapapà ripieno di cioccolatini che sarebbe dovuto finire nella calza della Befana, e che invece il piccolo demonietto ha prontamente scovato dentro un armadio….
Dopo aver realizzato che non sto allevando un figlio ma un cane da tartufo e aver ascoltato i vecchi della contrada fare pronostici guardando il panevin bruciare, con in mano pinza e vin brulé per scaldarsi, vi auguro una Buona Befana.
Che la nostra ha dovuto ingegnarsi non poco per non lasciare vuota la calzetta appesa in salotto.

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Vita da spam

Prima questa:

La Fondazione XYZ (omettiamo per privacy)
è lieta di invitarLa al convegno

” AAA BB: CCCC”

Il giorno XX alle ore 10.00

Sala Polifunzionale
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Via Santa Maria in Via, 37 (eh???)

alla presenza dell’On. Ministro Paolo Romani (bono quello…)

Con il patrocinio del Senato della Repubblica. E’ d’obbligo la giacca e cravatta.
In allegato il programma dell’evento.

R.S.V.P. (sì, certo come no…)

Verifico bene, e il mittente risulta essere la segreteria del Vice Presidente del Senato…

Poi arriva  questa:
150° anniversario dell´Unità d´Italia

Per celebrare il 150° anniversario dell´Unità d´Italia, proponiamo il set composto da
stilografica verde, penna a sfera bianca e roller rosso della collezione Ipsilon (prodotto
da Aurora in edizione limitata di 1861 esemplari). Sul cappuccio cromato vi sono i nomi
degli uomini che con passione e coraggio hanno costruito il nostro Paese: Mazzini,
Cavour, Garibaldi, D´Azeglio, Cattaneo, Bixio, Vittorio Emanuele II, sulla clip è incisa
la scritta “Italia 150°”. Caricamento a cartuccia/converter, pennino in acciaio a punta
media. Il trittico Italia 150 si presenta in una bella confezione dedicata.

Per te 5 % di sconto! (come farsela scappare?)

O qualcuno mi sta giocando brutti scherzi, oppure negli ultimi tempi l’universo dello spam è unanimemente attratto dalla mia mail aziendale. Non c’è altra spiegazione.

Curiosità da supermercato

1. Vedere al banco frigo la piada XXY e notare con estremo sollievo che “LA PIADINA è su FACEBOOK”: non notarlo sarebbe stato ben più strano, visto che tale scritta ricopriva quasi metà della confezione, a discapito di altre informazioni superflue tipo valori nutrizionali o data di scadenza… Sono molto tentata di creare un profilo faccialibro solo per poter chiedere l’amicizia alla PiadAIna-cibo degli-dei, e leggere status come “stasera incontra lo squacquerone”.

2. Tutta la Nutella che trovo nei nostri supermercati, meraviglioso incontro tra il buon cioccolato le rinomate nocciole del Piemonte, prodotto di punta di quella Ferrero con sede a Alba (CN), arriva da uno stabilimento in provincia di Avellino. Cioè, mi volete dire che le nocciole piemontesi e il miglior cioccolato, insomma questa pasta gianduia di “chiara” provenienza DOC, si fa migliaia di chilometri per essere lavorata ad Avellino e poi rispedita su? (non mi sento di escludere che nei supermercati di Avellino ci sia Nutella prodotta ad Alba…). Alla faccia del chilometro zero.

La prova del cuoco

Ieri mattina, si è concretizzato l’incubo di fine anno per questo ufficio. No no, non parliamo di chiusure contabili o scadenze legate al lavoro. Qualcosa di molto peggio, qualcosa su cui sono stata sensibilizzata dai colleghi a lungo. Dato l’avvicinarsi delle festività natalizie, la nostra cara Panta-Kapò ha preparato per noi il dolce di Natale per eccellenza dalle nostre parti: la pinza. Stamattina è arrivata trionfante col suo capolavoro in mano, e i colleghi esperti sono impalliditi alla sola idea. Quando è giunta l’ora della pausa, ho visto gente avvicinarsi al vassoio come se stesse andando al patibolo. E ne avevano tutte le ragioni: definirla immangiabile è dir poco. Ci ho messo 40 minuti a finire il mio pezzo, pezzo che si è piazzata stabilmente nel mio stomaco, ben intenzionato a non sgombrare il campo per lungo lunghissimo tempo. Credo che digerirò a Natale. Dell’anno prossimo. Ecco, la scena è stata molto simile a questa puntata di Friends, quando per la cena del Ringraziamento Rachel prepara la zuppa inglese, solo che per errore mischia la ricetta del dolce con quella di un secondo di carne… e tutti mangiano fingendo di apprezzare…

Solo che lì lo facevano per amicizia, qua invece perché lei è il capo ed pure un pò sciroccata…

Galateo da ascensore

Questo post potrebbe tranquillamente intitolarsi “L’arte di attaccare bottone”
Lunedì pomeriggio, interno ospedale. Con i colleghi decidiamo di andare a supervisionare i nuovi uffici, per decidere la sistemazione delle scrivanie (leggasi, un tripudio di “Io mi metto là, così la Iena – alias la responsabile – non può arrivarmi alle spalle”) sperando che qualcun altro non abbia già deciso per noi (la democrazia impera in questo ufficio, sì sì).
Saliamo in ascensore, e con noi si infila una vecchietta. L’ascensore è già occupato da una signora bionda, di mezza età, con una borsa da cui tracimano carte varie. La vecchietta la fissa e, senza mezzi termini, irrompe con:

Vecchietta: “Ma che bella borsa! E quante cose…deve essere pesante!”
Signora Bionda: “Eh sì… abbastanza”
V. “Ah, ma è una studentessa?”
S.B. “No, informatore scientifico”
V. “E che bei capelli… ma… signora o signorina?”
S.B. “signor…” (non fa in tempo a chiudere)
V. “ma che bella ragazza! Ma Lei lavora all’USSSSL?” (con 4 S di rinforzo, che non si sa mai..)

Nel frattempo, l’ascensore arriva al piano e entrambe scendono, continuando l’amabile conversazione, lasciandoci soli con i nostri pensieri. La bionda informatrice scientifica non sembra minimamente turbata dalla raffica di domande, e dalla naturalezza con cui sono poste. Tutto questo avveniva nel lasso di tempo tra il piano 0 e il piano 2… se dovessimo quantificare, chessò… 60 secondi a farla grande? °____°
C’è da imparare, non c’è che dire…

Pink future… in our hands

Come si dice quando si guarda con ottimismo al domani che verrà? Che ci aspetta un roseo futuro.
Per far sì che per tutte noi il futuro sia davvero rosa, un piccolo gesto nel presente. Per noi, per i nostri figli, per tutti quelli che ci vogliono bene.

Senza aspettare di avere l’età per gli screening previsti dal SSN. Non vale la pena rischiare che sia troppo tardi. 

 

Il futuro nelle nostre mani

Il saccheggio

Immaginate di aver raccolto con cura le foto del vostro frugoletto in un bel album, con la copertina rigida a fiori, e soprattutto di dimensioni tali da poter essere portato tranquillamente in borsa e sfogliato all’occorrenza.

Immaginate di avere la brillantissima idea di portarlo con voi nella trasferta programmata per lo scorso weekend causa matrimonio di una cugina, a circa 500 km di distanza.

Immaginate che il suddetto album a fiori capiti tra le mani di buona parte del parentado più o meno lontano che arriva in processione a conoscere il pargolo.

Immaginate un aggettivo per descrivere lo stato attuale del suddetto album, costruito con tanta cura negli ultimi nove mesi.

Ora, immaginate un tavolo di matrimonio composto esclusivamente da coppie con nani al seguito, in un’età che oscilla tra i 7 mesi e 6 anni. Immaginate un aggettivo per descrivere lo stato del tavolo durante tutto il pranzo di nozze.

No, non si possono definire in modo diverso.

In entrambi i casi, il passaggio dei barbari è stato molto molto meno devastante.


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