Archive for the 'Il mio corpo che cambia' Category

SPM ovvero Sono Permalosa e Mordo

“Un falso antico pregiudizio dice che durante il ciclo occorre evitare di lavarsi i capelli” Oh, cavolo…fortuna che ci sei tu a ricordarmi che non è vero!

Lo sai che è un bisogno molto comune desiderare un dolcetto durante il periodo mestruale?” Mi stai dicendo che il mio periodo mestruale dura 365 giorni? Da Guinness…

“Lo sai che durante il ciclo mestruale puoi fare tranquillamente il bagno in mare?” Evita i costumi bianchi, però…

“Le quattro fasi lunari sono state spesso associate alle quattro fasi del ciclo femminile” Uau, questo sì che mi fa stare meglio..

“Il termine lunatica riferito alla donna deriva dalle credenze che ritengono la vita della donna influenzata dalla luna” Sì, e il termine lunatico riferito all’ uomo?

“Lo sai che la posizione yoga migliore per alleviare i dolori mestruali è quella a farfalla?” Sarà, ma la mia posizione preferita in quei casi è sempre stata a pelle d’orso sul letto…

“Nelle culture di tutto il mondo è presente un legame tra la luna e la donna perché entrambe hanno un ciclo di 28 giorni” Ancora sta luna????

“Per una donna su venti i disturbi premestruali sono tanto intensi da interferire con le normali attività quotidiane” Guarda che il detto “mal comune mezzo gaudio” in questo caso non funziona granché…

“I disturbi mestruali sono regolati anche dalla tiroide” Uè, e la luna? Non la menzioniamo

“Lo sai che durante il ciclo mestruale è consigliabile indossare indumenti comodi e traspiranti?” Davvero? E io che in quei giorni ADOROO insalsicciarmi in abiti striminziti 100% lycra…

 Il mio illuminato ginecologo me l’aveva promesso, che dopo l’intenso allenamento di gravidanza e parto, i dolori da ciclo sarebbero miracolosamente spariti. Peccato non si possa fare niente per lo scazzo ormonale che accompagna il ritorno alla ciclica normalità.

Tutta colpa della luna.

 

Annunci

Incentivi alla rottamazione

E dopo gli acciacchi al seno, che hanno portato a una prematura sospensione dell’allattamento – e di cui, peraltro, sto ancora curando gli strascichi – il menù del puerperio dell’anno prevede  di svegliarsi una mattina con un misterioso dolore al polso destro…

E siccome la tempestività è tutto, stamattina, dopo l’ennesimo e, se Dio vuole ultimo, controllo al seno incidentato, mi sono decisa ad andare da un amico fisioterapista, per chiedere la sua opinione. Diagnosi: tenosinovite dell’estensore del pollice, o sindrome di De Quervain. Insomma, una forma di tendinite. Piuttosto rognosa, invero. Per i prossimi 15 gg devo tenere il pollice fermo, IMMOBILE, fasciandolo o ricorrendo al tutore se necessario, mettere del ghiaccio 2-3 volte al giorno e…vedere come va.

Ora, già tenere fermo e disteso il pollice della mano che utilizzi di più non è facile, in condizioni normali. Figuratevi con un bimbo di 2 mesi da prendere in braccio a ciclo continuo. Ci sarà da ridere… sperando che bastino 15 gg a sistemare le cose!

Da qui sono scaturite le seguenti riflessioni:

  • questo idilliaco post-partum attualmente mi sta togliendo ogni velleità di famiglia numerosa…ergo, se andiamo avanti così il piccoletto resta figlio unico (sì, lo so che una volta che sarà passato tutto cambierò di nuovo idea… ma insomma, lasciatemi il mio mood lamentatio ancora un pò);
  • visto che, per impedire il movimento di UN SINGOLO DITO,  l’intera mano destra è fasciata come un salsicciotto,nelle prossime due settimane dovrò sviluppare le capacità della mia mano sinistra… sia mai che divento ambidestra (si dice così?), sarebbe una marcia in più!
  • in ogni caso, le premesse al punto precedente non sono particolarmente buone, visto che per scrivere queste due righe ci ho messo un’eternità… mia nonna alla tastiera del PC mi doppia stile Schumacher su una pista di formula 1.
  • Ho decisamente realizzato l’importanza del pollice opponibile per l’evoluzione della specie umana. 🙂

Sapete se sono previsti incentivi per la rottamazione di giovane mamme? No, perché è probabile che il Nanetto  sia interessato alla cosa…

Punto nave e punto croce

Quando ormai ci avviciniamo al traguardo delle 32 settimane, quando ormai il porto di arrivo è sempre più vicino e quasi se ne scorge l’orizzonte, come ogni buon capitano di vascello che si rispetti, lascio qualche appunto sul diario di bordo, per tracciare un punto nave che mi aiuti a focalizzare sempre più la mia rotta.

IO E IL MIO MONDO

  • Fisicamente sto benissimo. Scongiurata la minaccia del diabete, continuo tranquilla e in forze questa avventura. Gli unici effetti collaterali che posso registrare sono un caldo bestiale, qualche crampo notturno e un aumento sproporzionato delle visite in bagno. Ho cominciato ad integrare un pò il ferro, più in via preventiva che altro, per cui la mattina tra spirulina, acido folico e GlobalFe vari il tavolo della colazione sembra un banco di farmacia.
  • Mi sento bella, e gli altri mi vedono più bella. Tanto che molti commentano che questa volta il detto “Mamma bea, ‘na putea” (Traduzione: se la mamma è bella, è una bimba) è stato contraddetto in pieno. I più coriacei, insinuano errori ecografici e sorprese alla nascita. Che si sa, la saggezza popolare non sbaglia mai.
  • Mentalmente sto ancora meglio. La gravidanza mi ha regalato una grandissima forza, e una fiducia in me stessa che non pensavo di avere. Sono rilassata, non mi spaventa il parto e credo di aver raggiunto  un buon equilibrio, utile per affrontare serenamente il dopo. Forse l’unico piccolo timore è legato all’allattamento, ma sono sicura che le energie positive di questi mesi diventeranno fonte preziosa a cui attingere in caso di difficoltà. 
  • Chiunque, e per chiunque intendo qualunque essere umano dotato di parola, dall’impiegato in posta alla cassiera del supermercato, dall’amico d’infanzia ai parenti, fino al perfetto sconosciuto incrociato per strada, deve esordire sempre con la stessa frase “Ormai ci siamo, eh?”. Seguito dall’immancabile “Quanto manca?“. E tutti a stupirsi quando dico che nasce a novembre. Ok, ho una bella pancetta (ma, non per vantarmi è solo quella!), ok vi sembra più grande della media (ma esiste davvero una media? E comunque, guardando le pance al corso non sono così esagerata…), ok non avete ancora capito che quando si dice 9 mesi – ergo 40 settimane – si intendono 9 mesi COMPLETI e che quindi i bimbi nascono più o meno alla soglia del 10° mese di gravidanza, ok tutte queste cose…MA ADESSO BASTA! Comincio a diventare veramente insofferente verso l’altrui curiosità. Penso che l’ultimo mese mi chiuderò in casa.
  • Stiamo cominciando ad assemblare i pezzi, cameretta per il nanerotto, corredino per l’ospedale, etc. etc.  acchiappando ove possibile tutti i lasciti/prestiti che ci capitano a tiro, la sua presenza è sempre più tangibile non solo per me, e tutti stiamo prendendo coscienza del fatto che manca davvero poco. Anche se, personalmente, questa consapevolezza mi ha colpito veramente e in pieno solo durante l’ultima lezione del corso, quando l’ostetrica, parlando della posizione dei pargoli in pancia, ha detto “Tranquille, di norma assumono la posizione definitiva verso le 35 settimane, per cui avete ancora 2-3 settimane di tempo!”. Solo 2-3 settimane di tempo??? :-O
  • è proprio vero che gli ultimi mesi sono i più pesanti. Nel senso che devi incastrare tanti di quegli impegni, visite, eco, controlli particolari, corsi, etc. etc. che ti ci vorrebbero giornate da 36 ore per riuscire a fare tutto. Sul lavoro a fine mese cade una scadenza importante, per cui queste ultime settimane sono state davvero complicate… col risultato che ci ha rimesso la palestra! Sigh.
  • Quando comincerò a stare a casa, mi diletterò nel punto croce per decorare copertine, bavette e affini preparate dalla suocera. Che, per inciso, dovrà anche insegnarmi un pò l’ABC del lavoro a maglia. Perché la sottoscritta sa a mala pena tenere un ago in mano e attaccare un bottone. Ci sarà da divertirsi… In fondo, sarà ottobre, farà freddino (spero!) e già mi vedo a sferruzzare vicino alla stufa, nel tepore della mia casetta. No, in realtà non mi ci vedo per nulla. Ma tentar non nuoce, no? Magari mi appassiono… E poi, mio marito (mooolto tradizionalista!) ci tiene a queste cose, e voglio fargli una sorpresa…

IL MIO NANEROTTOLO

  • Il nanetto sta benissimo. è vivace e un pò dispettoso, quando è ora di farsi prendere le misure dai dottori sguscia via come una biscetta. Il gine lunedì all’ultimo controllo ha detto che da podalico si è girato a testa in giù, ma ha ancora spazio per cui non esclude ulteriori capovolgimenti. Ormai ha raggiunto 1,7 kg di peso, ha un bel femorino lunghetto e una testina tanto caruccia, tonda tonda (ok, nano, ma non esagerare con le dimensioni della tua bella testolina… che il passaggio verso la vita è quello che è!!).
  • Nel giro di 3 settimane ha incassato i complimenti di ben 3 medici tra ecografi e ginecologi che lo hanno osservato/studiato/misurato… fa già strage di cuori prima ancora di nascere!!
  • L’ecografia biometrica mi ha lasciato in eredità una sua foto a dir poco spettacolare. Si vede chiaramente il profilo, il nasino, la boccuccia, il braccetto che tiene sollevato e appoggiato alla fronte. Sembra dormire, ed è assolutamente identico al suo papà. Ho ritagliato la foto, la porto sempre con me e la mostro a tutti come un trofeo. Starei delle ore a guardarla.
  • Alla faccia del tanto decantato Mozart, il mostriciattolo si scatena al ritmo di Elio e Le Storie Tese.

IO E IL NANEROTTOLO

  • Non pensavo si potesse sperimentare una comunicazione così profonda. Le risposte puntuali alle mie carezze sulla pancia. E il fatto che capisce al volo i miei stati d’animo, e quando, magari al lavoro, sono un pò stanca o incavolata per qualcosa, arriva puntuale un suo movimento, delicato o deciso che sia, a ricordarmi che c’è lui, lì, insieme a me… l’effetto calmante è assicurato!
  • Nonostante sia consigliato, sia io che il marito difficilmente parliamo alla pancia. Non so, non è una cosa che mi viene spontanea, le poche volte che lo faccio mi forzo un pò… forse perché, credo che la comunicazione che ho descritto sopra, sia ben potente e completa…
  • Vivace sì, ma difficilmente tira dei calcioni tanto forti da farmi male. E soprattutto, ammore di mamma, la notte mi lascia dormire! (non si può dire altrettando della mia vescica, ma lasciamo perdere...)
  • Non vedo l’ora di vederlo. E, allo stesso tempo, mi mancheranno da morire queste sensazioni, queste onde in pancia, questa comunione totale,… in poche parole, il fatto di averlo dentro di me.    

I conti in tasca

Al culmine di questa estate così diversa, nella sonnacchiosa settimana che archivia la stagione e, come su uno scivolo, ci riporta veloce veloce alla normalità settembrina, vediamo un pò di fare due conti, per vedere a che punto stiamo:

Cose che ti aspetti:

  • l’indulgenza degli altri. E il loro irresistibile impulso a viziarti.
  • l’indecisione nella scelta del nome.
  • il seno sempre più accentuato.
  • i piedi a papera
  • la consapevolezza che la tua vita non sarà più la stessa

Cose che non ti aspetti:

  • essere praticamente immune dai più comuni disturbi gravidici, cosa che permette di essere ancora attiva e pimpante nonostante i 7 chili di panza che ti porti appresso.
  • che il gine, nonostante l’impennata (ahimé) del peso, non ti cazzi nel corso dell’ultima visita prospettandoti 3 mesi a pane e acqua.
  • doverti comprare solo mezzo bikini, perché la mutanda ti sta ancora bene, mentre il reggipetto ormai minuscolo sopra ti fa sembrare una pornostar in procinto di cominciare lo spettacolino di lap-dance.
  • la crescita quasi zero di peli superflui (‘na pacchia!) 
  • sentirti assolutamente a tuo agio pensando alla vita che ti aspetta tra poco più di 3 mesi.

Cose che fanno paura

  • la curva da carico che devo fare a fine mese (bleah!)
  • “prendermela troppo comoda” nel prepararmi al gran giorno (ad es. non abbiamo ancora neanche cominciato a immaginare la cameretta del mostriciattolo)
  • non riconoscere i sintomi del parto imminente, e andare in ospedale o troppo presto o troppo tardi… (sì, lo so che sono inequivocabili, ma tant’è…)

Cose che fanno emozionare

  • la mezz’oretta, mattina e sera, in cui sdraiati a letto io e mio figlio instauriamo questo dialogo fatto di carezze e calcetti…non credo esista comunicazione più profonda
  • mio marito che osserva la pancia e dice “è perfetta!…bellissima!”
  • immaginarsi il suo musetto e le sue manine 

Nel mezzo del cammin…

Praticamente senza accorgermene, siamo al giro di boa delle 20 settimane!!  Al momento si registra solo un aumento di peso (vertiginoso, nelle ultime settimane) che comincio a trovare preoccupante… ho sempre fame, e devo stare attenta a non cadere (troppo) nella tentazione delle schifezze…altrimenti la prossima volta il gine mi accoglie con la mazza chiodata! Quindi, comunico che è appena cominciata la settimana salutista, in cui gli attacchi di fame saranno sedati a colpi di frutta e verdura (concesso lo yoghurt, meglio se di mattina) e dove un pò più di esercizio fisico sarà imperativo categorico! E se, la bilancia segnerà ancora aumenti, vuol dire che è tutto fisiologico e non ce ne sarà più per nessuno!!!

Il coinquilino/a si fa sentire regolarmente… ha una predilezione per la tarda mattinata, evidentemente lo ritiene il momento ideale per lo stretching giornaliero. Continua fino a pranzo, poi si lascia andare al relax post-prandiale e ritorna vispetto verso le sette di sera… Ma senza esagerare, eh? Da bravo bimbino/a che già coglie importanti sfumature temporali (amore di mamma, continua così!), alle dieci si addormenta e tira fino al mattino dopo! L’unica eccezione è stato questo weekend, perché la sua mamma festaiola lo ha trascinato alla Festa del prosciutto di S. Daniele (gnamm!!) ed ha tirato tardi,  evidentemente si è ripreso solo ieri sera dai bagordi…

Ovviamente, cresce sempre di più la voglia di rivederlo, e di sapere finalmente il colore del fiocco… sono troppo curiosaaaa!!! Ormai ci siamo quasi, e io sto letteralmente contando i giorni… se faccio così con un’ecografia, in che stato mi ridurrò quando il conto alla rovescia riguarderà il nostro, primo vero contatto pelle a pelle?

E il papà? Sembrerebbe resistere impassibile, ma un occhio attento potrà già cogliere i primi segni di cedimento, preludio al totale rincoglionimento che seguirà la venuta al mondo dello scricciolo.

pancione2  

Soffici Panze crescono

Lo scoglio del primo trimestre è ormai alle spalle, lo stress da lavoro pure, e ora sono qua a concentrare nuovamente la mia attenzione sui cambiamenti, fisici e non solo, accompagnano questo incredibile periodo.

  • Stamattina in bagno, ero tutta concentrata nel rito della Rilastil (per chi non fosse esperto… trattasi di rito propiziatorio che dovrebbe inibire il formarsi delle odiose smagliature nelle zone critiche. In realtà, è solo il frutto di un massonico accordo internazionale tra i ginecologi di tutto il mondo e la ditta produttrice di codesto miracoloso balsamo, che poi di miracoloso ha solo il prezzo… nel senso che è un miracolo che non ti prenda un infarto quando ti appresti a pagare!), dicevo ero presa dal massaggio mattutino quando, sul più bello, passa mio marito ed esclama: “Però! Ormai si vede proprio bene!”. Eh sì, dopo essermi osservata con maggiore attenzione davanti allo specchio, non posso che constatare che ormai c’ho un piccolo promontorio, difficilmente  confondibile con gonfiori di altra natura.
  • Constato con sempre maggiore preoccupazione che il suddetto promontorio attira inesorabilmente le mani dei miei interlocutori, che non riescono a frenare l’irrestibile impulso di accarezzarlo. Ora, va bene quando sono i futuri nonni, parenti o amici stretti… ma quando sono conoscenti molto lontani o perfetti sconosciuti, ammetto che la cosa comincia a infastidirmi… anche perché sia chiaro, non è che prima chiedano il permesso…
  • non sono in preda a particolari voglie, a differenza del marito – vittima di una gravidanza isterica, in compenso devo mangiare ogni 2 ore pena annebbiamento della vista, seguita da assoluta incapacità di intendere e di volere. La frutta mi aiuta molto, anche se spesso sventola bandiera bianca di fronte al fascino maliardo e tentatore della brioche nella pasticcieria sotto l’ufficio…eh eh eh. E oggi, alla faccia dell’alimentazione sana che è taaaaanto importanteee in gravidanza, mi sono sparata un super kebab per pranzo. D’altronde, voglio farne un bimbo cosmopolita, e pertanto è bene che si abitui subito ai sapori del mondo…
  • Sempre in tema “L’empatia non è mai troppa”, mentre la sottoscritta riesce ancora a controllare l’aumento di peso (tranquilli, sta cosa durerà ancora poco, lo so!), la sua collega, da quando ha appreso della Soffice Gravidanza, ha preso 5 chili.
  • Sono sempre più convinta di avere in pancia un coinquilino maschio. Perché? Perché tutti pensano che sia femmina…
  • Qualunque sia il suo sesso, di sicuro il coinquilino è dispettoso. Ogni tanto si fa sentire con mini calcettini, ma appena metto la mano del papà sulla pancia perché senta anche lui, smette subito. Mattacchione…
  • I tempi per la pulizia dentaria post-pasto si sono dilatati in modo spaventoso, in quanto il cibo tende a incastrarsi e a infrattarsi negli angoli più reconditi del cavo orale, costringendomi a un iperlavoro di filo e spazzolino…e non vi dico le boccacce di fronte allo specchio.
  • Il mio personalissimo Voldermort, Signore del Male, Sauron da combattere e annientare-prima-che-lui-annienti-te, è il CALDO.

Infine, mi sa che sò un pò troppo rilassata… va bene non preoccuparsi per le contrazioncine e non frugare il cellulare a furia di telefonate al gine, però, forse, non sarebbe poi male cominciare a informarsi per corso preparto, modulistica per la maternità, o anche cominciare a pensare dove preferirei partorire… perché è vero che mancano ancora 5 mesi abbondanti, ma ho come l’impressione che passeranno in fretta… e c’è l’estate di mezzo… sì, tutto vero. Però, non so se è sintomo gravidico o semplice lassismo da inizio estate, il mio motto è e rimarrà CMC (Con Molta Calma). 😀

amaca

11+3

Ed ecco a voi, i cambiamenti più significativi delle ultime settimane:

1. come accennavo nel post precedente, non riposo molto bene la notte: difatti, mi sveglio molte volte, in parte per necessità fisiologiche, in parte perché il mio sonno è diventato mooolto più leggero: chissà, forse è proprio un allenamento fisiologico alle levatacce notturne quando ci sarà il bambino… in ogni caso, ho letto che è normale e che come sintomo dovrebbe sparire alla fine del 1° trimestre ( e ormai manca poco).

2.  Tre quarti dei miei reggiseni sono ormai inutilizzabili, avendo aggiunto una mezza taglia almeno al decolleté. Urge shopping riparatore (eh, eh, eh..).

3. Stessa sorte per i pantaloni: solo 3 paia hanno superato la selezione naturale. Per quello, però, niente shopping; neo-mamme sono accorse in mio aiuto con prestiti di pantaloni premaman, in attesa che la bella stagione permetta gonnelline e vestitini comodi, e soprattutto, già in mio possesso.

4.  I sogni molto vividi e molto particolari, continuano.

5. L’olio di mandorle mi fa assomigliare a una sarda sott’olio (nel senso che sprizzo olio da tutti i pori), ma devo ammettere che, passate quelle 5 o 6 ore di assorbimento, lascia veramente una pelle invidiabile, lisssia come la seta.

6. Sono generalmente tranquilla, anche se comincia a diventare impellente la voglia di fare un’altra ecografia, per vedere come cresce e se sta bene. Ho commesso l’errore di sbirciare in un forum per future mamme, e le storie di amare sorprese avute da diverse donne all’ecografia di controllo (cuoricini che non battevano più…) mi ha messo addosso una sottile ansia. Ma è tutto sotto controllo, per ora, e poi devo pazientare solo 7 giorni, quando rivedrò il mio Fagiolino.

Ah, dimenticavo. Per la gioia mia (e del ginecologo), nonostante un appetito niente male, non sto prendendo un etto. 🙂


novembre: 2017
L M M G V S D
« Feb    
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

SOFFICI PIXEL

Meez 3D avatar avatars games

FOLLETTIADI

Lilypie Third Birthday tickers

Blog Stats

  • 15,258 hits

Time goes by…

I am a
Sunflower

What Flower
Are You?

"When your friends think smile, they think of you. There is not a day that goes by that you can't find something good about the world and your fellow human."

Pagine