Archive for the 'Uncategorized' Category

Prima o poi

…lo farò. Prenderò carta e penna e scriverò a Lor Signori, quelli che pensano, disegnano producono e commercializzano vestiti per pargoli chiedendogli perché, perché e ancora perché ogni magliettina sul mercato presenta abbinamenti di colori che metterebbero a dura prova anche la massaia più qualificata. Bianco e blu, bianco e rosso, panna e nero e che più ne ha più ne metta, con un unico comune denominatore: lasciare la povera mamma spiazzata di fronte al cesto della biancheria. Volete proprio farci tornare al vecchio, caro lavaggio a mano di ogni singolo capo dei nostri frugoletti?

Ora, capisco che il monocolore specie sui bimbetti è un po’ triste… ma non esiste una qualche soluzione che preservi lo stile senza mettere a dura prova le nostre coronarie ad ogni lavaggio?

Piccolo grande uomo

Solo poche parole, alla fine di questa lunga e bella giornata di festa, così diversa da quella di un anno fa, vissuta in maniera trepidante solo dalla tua mamma, mentre tu guardavi stupito e anche un pò seccato il vortice di persone attorno a te. Quest’anno, invece, ti sei goduto tutto, le coccole, gli auguri, le candeline da soffiare.
Poche parole per dirti che ogni giorno, con i discorsi via via più articolati, i tuoi sguardi da ometto, i sorrisi sempre meno sdentati, le preghierine snocciolate sul lettino, la pacata rassegnazione con cui ti sei arreso al fatto che il ciuccio, ahimé, l’abbiamo perso e non riusciamo più a trovarlo, ogni tappa, ogni conquista, ogni giorno che passa io sono sempre più orgogliosa di te.
Buon compleanno, piccolo grande uomo. Sono felice di crescere con te.
La tua mamma

Si sta come d’autunno

La passione

Io mi chiedo perché, per quale insondabile mistero, la settimana di passione nella cultura cristiana dura – appunto – una settimana, mentre in questo infernale ufficio si protrae per tutte le stramaledette 52 settimane dell’anno?

Che poi qua manco si intravede la Pasqua.

Forgot password?

“Strano, non mi è apparso questo messaggio…” ho pensato dopo aver inserito praticamente A CASO la password di accesso al blog.
E questo la dice lunga…
Non escludo però che il server wordpress abbia esclamato “Sofficipensieri chii????” quando ho digitato il nome utente.
La casetta è parecchio impolverata, forse è ora di togliere le ragnatele alla tastiera… non so, ma in questi mesi ero troppo assorbita dalla vita reale per avere il tempo di raccontarla.
Miglioreremo, spero.

C’è speranza?

Stiamo forse assistendo al tanto agognato risveglio delle coscienze? Il tempo ci racchiude la risposta nel suo scrigno, ma intanto culliamoci nell’illusione… una volta tanto…
…sperando che non si infranga già clamorosamente tra 2 settimane di fronte a spiagge ricolme e cabine elettorali deserte. Che si può esercitare il proprio diritto civico pure in infradito…

In nomen omen (sottotitolo: Le vite degli altri)

Sabato mattina, il consorte riceve un sms… “Toh, è nato il figlio di M… l’ha chiamato Giacomo!”
Ma ddaii” rispondo io “pensa che non sapevo neanche che fosse incinta!
M. è l’ex di mio marito, una che, per intenderci, ci ha messo quasi 3 anni a rendersi conto che la loro storia era finita. Un’ombra che ha pesato sul nostro passato e che ha rischiato di compromettere il nostro futuro. Una che giocava a fare l’amica senza fare gran mistero delle sue mire di riconquista (perché, cara gattamorta, certi intenti sono fin troppo chiari quando gli “Oh, che bello! Come sono felice per voi!” suonano falsi come un Picasso Made in China)… una che avrebbe venduto l’anima al diavolo per essere al mio posto. Una Sopra-le- Righe, la definisce mio marito. Una Inopportuna, la definisco io.
Ecco, questa persona partorisce e come ti va a chiamare il pargolo? Proprio con lo stesso nome di nostro figlio. Mi chiedo se il suo compagno sa di questa curiosa coincidenza. Bah.

Ora…

LO SO che potrebbe essere un caso,
LO SO che si tratta di un nome evergreen, classico senza essere scontato,
LO SO che, per quanto ne so io, è il nome dei suoi sogni, quello che con cui ha chiamato il suo primo bambolotto, quello scritto sui diari adolescenziali “Quando avrò un figlio, lo chiamerò così”,
LO SO che potrebbe essere il nome del suo adorato nonno, recentemente scomparso,
LO SO che sto interpretando le intenzioni, e non sta bene,
LO SO che questo post è una nota stonata, nel giorno della solidarietà femminile.

RAZIONALMENTE SO TUTTO QUESTO
PERO’
Visto il personaggio, io continuo a trovarla una scelta di pessimo gusto.

A questo bimbo piccino picciò, auguro solo, con tutto il cuore, di non essere figlio dell’emulazione (e scusate la cattiveria).


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