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Piccolo grande uomo

Solo poche parole, alla fine di questa lunga e bella giornata di festa, così diversa da quella di un anno fa, vissuta in maniera trepidante solo dalla tua mamma, mentre tu guardavi stupito e anche un pò seccato il vortice di persone attorno a te. Quest’anno, invece, ti sei goduto tutto, le coccole, gli auguri, le candeline da soffiare.
Poche parole per dirti che ogni giorno, con i discorsi via via più articolati, i tuoi sguardi da ometto, i sorrisi sempre meno sdentati, le preghierine snocciolate sul lettino, la pacata rassegnazione con cui ti sei arreso al fatto che il ciuccio, ahimé, l’abbiamo perso e non riusciamo più a trovarlo, ogni tappa, ogni conquista, ogni giorno che passa io sono sempre più orgogliosa di te.
Buon compleanno, piccolo grande uomo. Sono felice di crescere con te.
La tua mamma

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Si sta come d’autunno

Vita da spam

Prima questa:

La Fondazione XYZ (omettiamo per privacy)
è lieta di invitarLa al convegno

” AAA BB: CCCC”

Il giorno XX alle ore 10.00

Sala Polifunzionale
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Via Santa Maria in Via, 37 (eh???)

alla presenza dell’On. Ministro Paolo Romani (bono quello…)

Con il patrocinio del Senato della Repubblica. E’ d’obbligo la giacca e cravatta.
In allegato il programma dell’evento.

R.S.V.P. (sì, certo come no…)

Verifico bene, e il mittente risulta essere la segreteria del Vice Presidente del Senato…

Poi arriva  questa:
150° anniversario dell´Unità d´Italia

Per celebrare il 150° anniversario dell´Unità d´Italia, proponiamo il set composto da
stilografica verde, penna a sfera bianca e roller rosso della collezione Ipsilon (prodotto
da Aurora in edizione limitata di 1861 esemplari). Sul cappuccio cromato vi sono i nomi
degli uomini che con passione e coraggio hanno costruito il nostro Paese: Mazzini,
Cavour, Garibaldi, D´Azeglio, Cattaneo, Bixio, Vittorio Emanuele II, sulla clip è incisa
la scritta “Italia 150°”. Caricamento a cartuccia/converter, pennino in acciaio a punta
media. Il trittico Italia 150 si presenta in una bella confezione dedicata.

Per te 5 % di sconto! (come farsela scappare?)

O qualcuno mi sta giocando brutti scherzi, oppure negli ultimi tempi l’universo dello spam è unanimemente attratto dalla mia mail aziendale. Non c’è altra spiegazione.

La passione

Io mi chiedo perché, per quale insondabile mistero, la settimana di passione nella cultura cristiana dura – appunto – una settimana, mentre in questo infernale ufficio si protrae per tutte le stramaledette 52 settimane dell’anno?

Che poi qua manco si intravede la Pasqua.

L’incompiuto

Un numero: da solo non dice nulla, ma inserito in una seppur breve sequenza di dati indica un destino già segnato.

Dopo la sentenza, i dolori, così simili in intensità a sensazioni già provate, ma con un esito ben diverso: li aspettavo, li ho vissuti e ho tirato un sospiro di sollievo per aver evitato ben altri interventi risolutivi. E, alla fine della tempesta, alla conta dei danni, ho riconosciuto quel germoglio incompiuto in mezzo ad altro “materiale”… mi è venuto spontaneo farlo tornare in acqua, l’unico elemento che abbia conosciuto, per farlo sentire a casa nell’ultimo viaggio.

E che sensazione strana rifare in parte la nota trafila clinica, stavolta con opposti scopi diagnostici. Stendersi su un lettino per  una eco che doveva essere ostetrica e di colpo si è trasformata in ginecologica, e ritornare con la mente indietro di due anni, quando quegli stessi mezzi ci hanno fatto ascoltare per la prima volta il cuore del Folletto.

Non ho fatto in tempo a rendermene davvero conto, è passata poco più di una settimana tra l’inizio e la fine, e a conti fatti è meglio così. Sono stupita io stessa dalla mia reazione, dalle mie emozioni così controllate, posate. Ma non represse. Ho pianto il necessario per sfogarmi, quando ormai non avevo più dubbi su quanto sarebbe successo, poi mi sono asciugata le lacrime e ho solo cominciato a sperare che tutto avvenisse nel modo più naturale possibile, e così è stato.

Ho sperimentato l’incompiuto, non sono la prima e non sarò – ahimè – l’ultima. Non mi sento depressa, né inconsolabile per questo e, soprattutto, continuo ad avere un’incrollabile fiducia nella natura. Che sa il fatto suo, e se non c’è stato un seguito vuol dire che così doveva andare,  che quel germoglio non aveva la forza di trasformarsi in rigogliosa pianta.

Forgot password?

“Strano, non mi è apparso questo messaggio…” ho pensato dopo aver inserito praticamente A CASO la password di accesso al blog.
E questo la dice lunga…
Non escludo però che il server wordpress abbia esclamato “Sofficipensieri chii????” quando ho digitato il nome utente.
La casetta è parecchio impolverata, forse è ora di togliere le ragnatele alla tastiera… non so, ma in questi mesi ero troppo assorbita dalla vita reale per avere il tempo di raccontarla.
Miglioreremo, spero.

C’è speranza?

Stiamo forse assistendo al tanto agognato risveglio delle coscienze? Il tempo ci racchiude la risposta nel suo scrigno, ma intanto culliamoci nell’illusione… una volta tanto…
…sperando che non si infranga già clamorosamente tra 2 settimane di fronte a spiagge ricolme e cabine elettorali deserte. Che si può esercitare il proprio diritto civico pure in infradito…


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