Posts Tagged 'bimbo che cresce'

Musica maestro!

Va bene che si tratta di una scelta di tutto rispetto.

Va bene che per i bimbi la routine è fon-da-men-ta-le e da tanta sicurezza.

Va bene che in sincrono con ogni canzone parte uno sculettamento suo e di tutti i suoi compagni di giochi (siano essi orsetti, mollette, o fiorellini) che fa schiantare dal ridere.

Va bene che ogni tanto si diverte a creare con l’ausilio della sua fidata pianolina insoliti remix e variazioni sul tema.

Va bene che dal “Valzer del Moscerino” di qualche settimana fa sono stati fatti enormi e inconfutabili progressi.

Però anche “L.A. Woman” dei Doors dopo 700 ascolti in loop potrebbe venire a noia.

Mi sa che è ora di introdurre il concetto di “Il mondo è bello perché vario”.

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Sembra ieri… era ieri!

Stralci di conversazioni follettesche.

1. Bagno, alle prese con la sempre più complessa operazione di cambio pannolino. Siamo al momento topico in cui il regal culetto viene messo sotto acqua.

” MAMMAA! è calda! TROPPO calda!”

no, fermi un attimo… fino a non molti mesi fa ACCA era parola universale dai molteplici e reconditi significati e adesso relativizziamo aggettivi come niente fosse?? Dov’è che mi sono persa?

2. Cucina, la mattina dopo suo compleanno.

“Mamma, no voj latte”  “Ah sì? E cosa ti dà la mamma?” “Voj fae colazione… dei glandi… co caffè!” Eh certo… il caffé ai 2 e per il 3° compleanno… facciamo spritz? Inutile dire che il suo è rimasto un pio desiderio, ma che impressione…

3. Sera, siamo ai riti della buonanotte. Dopo latte, cambio, pigiama e lavaggio dentini il nostro Folletto sale in camera con la mamma e si getta sul lettone. Subito però scende, si avvicina al comodino, prende la mia rivista e me la passa, poi prende il suo libretto ed esclama:

“Mamma! Anch’io LEGGIO!”

Ma allora, è proprio vero che ti distrai un attimo e sono già grandi!

4. Soggiorno, momento di gioco selvaggio, si sente un colpo e parte il piantino… vado da lui, mi guarda con occhi lacrimosi…

“Mamma! Fatto bua qvi… Mi dai un bacino?”

Fiuuuu… sospiro di sollievo. Posso godermelo ancora un po’.

8 novembre 2010

Una giornata lunga lunghissima sul lavoro, timbri e sai già che quando uscirai sarai di nuovo avvolta nelle tenebre e ti sembrerà di non aver vissuto. Nuvoloni neri che si susseguono, ombrelli che si aprono e chiudono ritmicamente. La preoccupazione che i livelli di guardia dei fiumi circostanti raggiungano i picchi della settimana scorsa. E POI… un tramonto spettacolare con tutte le gradazioni del cielo, gustato – ahimé –  dalla finestra dell’ufficio ti riconcilia con il mondo.

Un risotto con gli ossobuchi un po’ fantasioso cucinato dal marito. Polemiche tra moglie e marito sulla preparazione della suddetta ricetta (la gremolada non si sente/sì, si sente, il risotto meglio a parte o cucinato insieme alla salsina, sì, ma se lo cucini con la salsina niente zafferano che mi copre tutto, etc.). Occhi stanchi, per tutti.  Una poltrona e ancora nuove discussioni, questa volta si parla di lavoro e dell’abisso tra pubblico e privato. Sì, c’è nervosismo.
E POI… il tuo bimbo, per la prima volta, si stacca dal divano e, senza pensarci troppo, fa i suoi primi favolosi passetti verso di te. E ti riconcilia con tutto, per molto molto tempo.

Tu piccoletto, sei così. Mi sorprendi con le tue conquiste, sempre. Trasformi una giornata qualunque, e anche un pochino storta, in un momento di festa. Senza preavviso, cancelli di colpo stanchezza e nervoso, e scolpisci nel cuore momenti indelebili, che il mio cuore di mamma serberà sempre. Ti ringrazio per aver aspettato proprio questo giorno, 8 novembre 2010, proprio quell’attimo, e, soprattutto, proprio ME e il tuo PAPÁ,  per lanciarti alla scoperta della vita.
Ora si apre una nuova fase, per tutti. Da adesso in avanti, i tuoi passi saranno sempre meno incerti e scoprirai man mano la gioia di correre ed esplorare da solo la realtà (anche se per il momento, dopo un paio di bis ieri sera, ora non vuoi più staccarti…chissà forse hai cominciato a pensare troppo a cosa stavi facendo!). La tua mamma dovrà avere mille occhi, rimboccarsi le maniche e rincorrerti un po’. Ti dovrà lasciare andare, quando la tua voglia di conoscere il mondo e la sua sostanza avrà la meglio sulle coccole in braccio. Dovrà imparare a lasciarti cadere, perché in fondo serve anche quello.  Ma sappi che, come ieri sera, quando vorrai le sue braccia saranno sempre pronte ad accoglierti.

Aprimi, o Signore, il sentiero della vita
e guidami sulle strade dei tuoi desideri;
insegnami i paesi della tua dimora
e fa risplendere ai miei occhi la meta delle mie fatiche.
[…] Concedimi di capire gli uomini
che incontro sul mio cammino
e il dolore che nascondono,
quelli che dividono con me la fatica della strada,
l’amore dell’avventura,
la soddisfazione della scoperta.
[…]Fammi sentire la voce della strada:
quella che mi invita sulle vie del mondo
a conoscere sempre più i segni del tuo amore,
quella che batte il cammino dei cuori,
che conosce il sentiero delle altezze
dove tu abiti nello splendore della verità.

Dé Dé Bu Bu!

… esclama mio figlio, e questo è il segnale che si sta imbronciando. Subito dopo, tira fuori il labbretto inferiore in una smorfia di dispetto, e a quel punto, se le cose non cambiano, scatta la sirena.

In questi quasi 7 mesi di vita, quanto si è ampliato il suo mondo. In un soffio di clessidra, si è trasformato: assomiglia ancora tanto al suo papà, i suoi capelli si stanno infoltendo, schiarendo, e  mostrano chiare tendenze al ricciolo, gli occhi sono due perline nere, che si illuminano quando ride. Ha sviluppato una sconvolgente passione per le etichette di vestiti e pupazzi, oltre che, naturalmente, per gli oggetti proibiti per eccellenza: pc, cellulare e telecomando. 

E quante cose già sai, piccolo mio! In poco più di 200 giorni, hai imparato:

  • a stare seduto quasi da solo, e ad afferrarti i piedini con le manine;
  • a fare le pernacchie sputando la pappa (yuhuu!) e a imitare il nonno quando manda bacini;
  • a bere l’acqua dal biberon senza inciuccarti, mentre la tua prima tazza, benché coloratissima e adatta alla tua età, ancora ti lascia perplesso;
  • che esistono gusti diversi dal latte;
  • che la mamma è dolce e adorabile, ma può trasformarsi in una spietata rompipalle quando decide di pulirti il nasino;
  • che l’acqua è il tuo secondo elemento, e quei 20 minuti quotidiani a sguazzare nella vasca sono una meravigliosa abitudine da conservare;
  • che non fare la cacca è fastidioso, ma pure farne troppa non è proprio una sensazione piacevole…
  • che è giusto regalare un sorriso a tutti, perché mette gli altri di buon umore e non costa nulla ;
  • che cani, gatti&canarini sono simpaticissimi compagni di gioco;
  • che il mondo non è fatto solo da mamma&papà, ma è pieno di persone e soprattutto di ALTRI BAMBINI!! 
  • che con quelle manine deliziose si possono afferrare gli oggetti e i capelli della mamma, fare ciao ciao, ma anche tirare degli sberloni niente male;
  • che è proprio bello ridere di gusto, di una risata piena che a volte ti toglie il respiro, perché la vita va presa con spensieratezza.

E la mamma? Anche a lei questi mesi hanno insegnato tanto, tra le altre cose:

  • a distinguere cacca buona da cacca cattiva (e non è che ne vada particolarmente fiera);
  • che può essere clamorosamente falsa quando decanta la bontà di una insipida pappetta;
  • che quando dormi di brutto nulla ti scalfisce, ergo può approfittarne per una manicure e pedicure che da sveglio possono rivelarsi affare complicato;
  • che durante i tuoi riposini può fare molte più cose di quanto potesse immaginarsi;
  • che l’amore materno è nato insieme a te, ma la sua intensità è una continua scoperta;
  • che da un certo mese in poi, per ogni disturbo anche minimo, la causa comune sono i famigerati dentini;
  • che il mestiere di mamma richiede fiducia in sé stesse, ma anche una buona dose di umiltà;

… che quella semplice parolina bisillaba, MAMMA, esclamata per la prima volta ieri sera al ristorante, in un attimo di silenzio della sala, può inebriarla per ore.

…..            …..               …..            …..

Se ci penso mi vengono ancora i brividi…


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